13/05/2008

15 mesi (scusate il ritardo)

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09:35 Scritto da: gennaio2007 in Sociale | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: bianca | OKNOtizie |  Facebook

06/01/2008

Buon anno!

Papà Esteban si scusa con gli zii bloggers ma non si era accorto che i commenti venivano chiusi dopo 14 giorni dalla pubblicazione del post, ora dovrebbe essere tutto a posto!

Rinnovo a tutti l'invito per il primo compleanno di Bianca.

 

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20:57 Scritto da: gennaio2007 in Sociale | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | Tag: bianca | OKNOtizie |  Facebook

05/05/2007

Ogni giorno più bella

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10/04/2007

Amore mio








17:20 Scritto da: gennaio2007 in Sociale | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

04/04/2007

Meravigliosa creatura, il video

Un grazie grande da Empoli a Roma alla zia Caciottina che ha preparato questo video:

11:08 Scritto da: gennaio2007 in Sociale | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

30/03/2007

Ma quanto sarai bella?






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22/03/2007

Meravigliosa creatura






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14/03/2007

Non ci sono più le nonne (e le mamme) di una volta

Dovete sapere che Bianca ha il vizio si tenere il pugno sinistro chiuso.
Mia madre ieri la vede e le dice:
"Bianca, amore, ma che fai il pugnetto? Ma non lo sai che non ci sono più i fascisti?"

Domenica la mamma di Daniela guardando Bianca:
"Che Dio ti benedica e la Madonna t'assista".
Daniela scoppia a ridere.
In serata le chiedo il perchè di quella risata e lei:
"Mi stavo immaginando la Madonna tassista".





10:17 Scritto da: gennaio2007 in Sociale | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

09/03/2007

La fredda cronaca del parto visto da Esteban

Domenica 28 gennaio. Tra due giorni abbiamo l'appuntamento in ospedale per il ricovero: Bianca volente o nolente dovrà nascere. Ci facciamo una bella camminata andando a fare colazione (dicono che camminare stimoli, non si sa mai). Tornando, a 100 mt da casa, Daniela si ferma e mi dice "Ho sentito un doloretto, diverso da quelli avuti finora". Tutto inizia cosi, tutto inizia ad essere vero, reale, possibile (ormai, passati 10 giorni dalla data presunta del parto, davo per scontato che Bianca sarebbe rimasta vita natural durante dentro Daniela). Facciamo quello che avevamo previsto di fare: proviamo a montare la carrozzina. Da buon ingegnere riesco ad accorpare pezzi nel modo più sbagliato possibile, intanto le contrazioni di Daniela diventano subito ravvicinate, ogni 3 minuti, anche se di leggera intensità. Siamo tranquilli, emozionati ma tranquilli. Poco prima di pranzo decidiamo di andare all'Ospedale spinti soprattutto da mio padre, che dispensa consigli nella veste di futuro nonno più che di medico in pensione. E cosi ci ritroviamo in auto, quel viaggio tante volte immaginato ed ora reale. Sono stranamente non ansioso e altrettanto stranamente non ho bisogno del bagno. Lascio Daniela con mia madre all'ingresso dell'ospedale e vado a parcheggiare con mio padre. Mentre ci incamminiamo lui mi dice "Esteban, oggi diventi babbo" e forse per la prima volta realizzo quanto sia bello sentire le parole Esteban e babbo nella stessa frase. Arriviamo e subito Daniela viene messa sotto tracciato: confronto i picchi con quelli delle settimane precedenti e non c'è dubbio che questi siano più frequenti e di maggiore intensità. Viene fatta la visita a Daniela e il responso è "Fate vobis": in pratica ci dicono che ci siamo quasi, che Bianca potrebbe nascere nel giro di poche ore come in nottata e sta a noi decidere se tornare a casa o rimanere li. Optiamo per un ibrido: restiamo nei pressi dell'ospedale (a mezz'ora da casa nostra), andiamo a pranzo, facciamo una camminata e poi torniamo. La dottoressa si raccomanda con Daniela di mangiare un piatto di pasta in bianco, avrà bisogno di carboidrati. Troviamo per miracolo un ristorantino (sono le 15) ed io ordino un piatto di penne ai porcini, imitato da Daniela. Niente camminata, le contrazioni iniziano ad essere dolorose per cui si va in ospedale. Ci viene assegnata una stanza e Daniela viene portata in sala travaglio per un tracciato. Sono le 17 e non ci muoveremo piu da li.
Il tempo scorre tranquillo fino all'ora di cena: la dilatazione sta andando avanti piano piano, Daniela ha dolori sopportabili. Intanto tutto il parentame si è riunito fuori dal reparto e a me spetta il compito di informarli. Dopo le 21 inizia il momento difficile: le contrazioni sono forti e altrettanto è il dolore. Io cerco di tranquillizzarla, le porto tutto quello di cui ha bisogno e non mi sforzo nemmeno di restare sereno: lo sono. Talmente sereno che durante il parto mi leggo ben 2 Vanity Fair. Per Daniela si alternano momenti di caldo (durante la contrazione) a brividi (tra una e l'altra) e io alterno coperta si/coperta no. Ad un certo punto inizia ad aver voglia di vomitare e io chiedo all'ostetrica una bacinella e mi sento rispondere: "Macchè bacinella fai con questo telo". Un telo? Vabbè. Ovviamente accade quello che avete immaginato: Daniela inizia a vomitare e io con il telo riesco a prendere i primi conati, ma ad un certo punto la produzione è troppa e il simpatico liquido/solido (pezzi di porcini tali e quali erano nel piatto) finisce in terra e marginalmente sui miei vestiti. Vengono a dare una ripulita ma l'odore del vomito è persistente e ci accompagnerà per il resto della nottata. Intanto i dolori si fanno sempre più forti ed è una vera pena vedere la mia bimba stare cosi male, le dico che è bravissima e lei ripete quello che sarà il must per tutta la notte "E' un incubo, è un incubo". Viene invitata a provare la soluzione migliore per partorire, partendo dallo sgabello olandese. Lei seduta sullo sgabello al lato del letto, io dietro di lei appoggiato al letto per sostenerla: quando arriva la contrazione forte Daniela punta i suoi gomiti sui miei avambracci e sono sicuro che da un momento all'altro me li spezzerà ma non oso lamentarmi di fronte alle sue urla. Proviamo pure la palla e non appena Daniela ci si mette sopra si rompono le acque. Poco prima di mezzanotte i dolori si fanno fortissimi, la dilatazione è completa, l'ostetrica ci informa che siamo in fase espulsiva e io corro ad informare il pubblico non pagante che forse ci siamo. Daniela prova anche a mettersi in ginocchio in terra ma si capisce subito che il consiglio dell'ostetrica non è dei migliori per cui si torna nel letto. A questo punto le contrazioni cominciano a diminuire di intensità e di frequenza, e poco prima delle 2 la dottoressa informa Daniela che è il caso di provare con una fiala di ossitocina per stimolare le contrazioni. La dottoressa esce dalla stanza, va a preparare la fiala e arriva una contrazione fortissima. Dopo poco un'altra. Accorre l'ostetrica che urla alle colleghe di preparare la salo parto. Ma subito arriva un altro picco e per me è un vero strazio sentire Daniela toccare quegli apici di dolore. Le ostetriche irrompono nella stanza, non c'è tempo per arrivare in sala parto, Bianca sta uscendo. Tutte quello che non è successo nelle ore precedenti si sta consumando in una manciata di secondi. Io tengo la mano di Daniela e al quarto urlo terrificante iniziano a scendermi le lacrime, mi fa malissimo sentirla stare cosi male, ma come inizio a piangere Bianca esce e allora si che la fontana è aperta. Quel corpicino grigio scuro in mezzo a una marmaglia di robaccia è il nostro piccolo miracolo, che urla subito la sua contrarietà all'uscita forzata. Subito si svela il perché della fatica che ha fatto Bianca ad uscire: aveva due giri di cordone stretti intorno al collo. Ovviamente è stata sempre monitorata per cui non ha sofferto ma certo a pensarci vengono i brividi. Io piango, Daniela piange, Bianca piange, anche i ricchi piangono e un'ostetrica mette la piccola sul corpo di Daniela che se la guarda ed esclama "Mi sa che sta facendo la pipi" e io "No amore, ti ha appena fatto la cacca su un fianco" e le risate si mischiano alle lacrime in un tripudio di emozioni irripetibile. Daniela viene portata in sala parto per le operazioni del caso mentre io seguo le ostetriche e filmo i primi minuti di vita di Bianca. Appena hanno finito prendo il mio tesoro in braccio con una naturalezza sorprendente, come se non avessi fatto altro nella vita, e andiamo a trovare la mamma, una mamma ammirevole, forte, stupenda che ci vede arrivare e si commuove di nuovo. Immagazzino ogni attimo di questa serata, consapevole di tutta la serie di soddisfazioni e responsabilità che ci attenderanno d'ora in poi. Inutile dire che sto piangendo anche ora che sto riscrivendo queste righe e chissà quante volte ancora piangerò rileggendole.

09:45 Scritto da: gennaio2007 in Sociale | Link permanente | Commenti (19) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/02/2007

E' un mondo difficile

Nel video qua sotto Bianca 5 minuti dopo la nascita: notare la pettinata finale, roba da denuncia povera piccola! Per chi avesse probelmi con il video può trovarlo qua.

09:13 Scritto da: gennaio2007 in Sociale | Link permanente | Commenti (26) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook